Emigrazione in sud America

L’emigrazione italiana verso il Sud America, in particolare Brasile e Argentina, fu un fenomeno di massa tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Milioni di italiani, soprattutto dalle regioni agricole del Nord, cercarono fortuna in questi paesi, attratti dalla disponibilità di terre e dalla promessa di lavoro. Anche a Locatello tale fenomeno ha portato a partenze e con quasi la totalità a ritorni. La destinazione principale fu l’Argentina con partenza da Genova e arrivo a Buenos Aires. I nostri migranti si occupavano principalmente di silvicultura (taglio, trattamento in segheria e coltivazione)

Sul sito internet CISEI si può trovare una banca dati (non si può fare una ricerca per paese di provenienza) delle partenze e arrivi delle navi.

Elenco dei migranti in Argentina ritrovati in archivio:

Calderoli Alcibiade (19aa), Calderoli Vafrino (36aa), Bennato Pietro (22aa), Locatelli Carlo (29aa), Rodeschini Carlo (21aa), Rota Vittorio (23aa),Carminati Giacomo (21aa Corna), Carminati Luigi (25aa Corna), partiti tutti l’8 maggio 1927 dal porto di Genova.

Ma cosa stimolava la loro partenza per una terra così lontana? Quali informazioni potevano avere sul viaggio, sulle attività che potevano svolgere? Avevano appoggi, persone conosciute?

Alcune ricerche sulla famiglia Calderoli hanno portato alla luce un antenato partito nel 1868, Calderoli Cristoforo Giuseppe. Creata una famiglia e avuto 3 figli decise di rientrare in Italia nel 1881. Probabilmente i suoi racconti, le sue informazioni, hanno stimolato la partenza di Calderoli Vafrino (il più anziano del gruppo).

L’ attivita’ di taglia legna, carbonai e costruttori era fiorente a quei tempi in Argentina e la promessa di terra da coltivare era un forte richiamo tanto che Calderoli Alcibiade rimase a Buenos Aires e mise su famiglia.

Nave Principessa Giovanna, imbarcazione usata dal gruppo di Locatello.