Vi siete mai chiesti da dove arriva l’acqua che usiamo tutti i giorni nel paese di Locatello?
Anticamente ci si affidava a piccole sorgenti nelle frazioni o ci si spostava nei numerosi ruscielli che scendevano all’Imagna per attingervi, con in spalla cadur e secchielli.

Dove possibile si creavano delle piccole cisterne ad uso proprio per raccogliere l’acqua piovana o da sorgente.
Ogni frazione aveva una vasca di raccolta. La piu nota in valle e’ quella in Arnosto a Fuipiano, ma anche Locatello ne conserva alcune. La meglio conservata e’ quella di Disderoli; da li attingeva tutta la vicinanza.




Piccoli punti di raccolta sulla strada per Prato Pizzo (2 foto sopra).
Il primo bacino fu quello di Disderoli che serviva la stessa frazione, Castelleno, Sassi e Medile, attivo dal 1956. (Foto sotto: Vecchio bacino a Disderoli)
Solo con i tempi moderni si sviluppo’ il concetto di bacino idrico e un sistema di acquedotto comunale, cio’ cambio’ la visione di ogni casa con la presenza di bagni accessoriati.

Nel 2000 fu innalzato di livello.


Sopra: Mappa satellitare con indicata la sorgente, traccia delle tubazioni fino al nuovo bacino a Disderoli.
Negli anni ‘ 70-’80 servi aggiungere risorse e fu ideato un acquedotto con bacino proveniente dalla localita’ Orso a Brumano, realizzato nel 1982. Dalla sorgente l’acqua scorre in galleria per 1 km circa (sotto la frana di Fuipiano) e arriva in bacino, da lì la distribuzione corre fino a Ca’ Previtali in Berbenno.

Dal 2023 la gestione della rete idrica passo’ dal Comune alla societa’ Uniacque.