Lapide Vescovile

Tutto ha inizio da un ricordo, un momento riaffioraro nel 2025, su uno sguardo dato nel 1960, 65 anni prima. Passeggiando tra boschi e stalle abbandonate nelle alture del Comune di Locatello, eravamo alla ricerca di un sentiero, un passaggio nel bosco per risalire ancora di piu’ la china verso Radicchio e li arriva un ricordo :” Da qui ci sono gia’ passata da ragazzina e si arrivava ad una stalla che su una facciata porta una scritta riguardante un vescovo che era passato di li”. Questo il ricordo di Giustranti Pasqualina. In giornata cerchiamo attraverso un’altra strada di arrivare alla stalla ma scopriamo che e’ circondata da rovi alti 2 mt…meglio ritornare nella stagione autunnale/invernale quando le foglie saranno cadute e magari un po’ di neve avra’ abbassato il livello della vegetazione.

Un volo del 1954 rivela una cartografia della zona con diversi prati e stalle (foto inferiore).

Un’altra cartografia del 1975, più nitida, conferma la presenza di attività umana nella zona con ancora campi tenuti a pastorizia.

Nel frattempo eseguo una ricerca sui vescovi di Bergamo.

Cosa si trova inciso normalmente su una lapide vescovile (Contenuto tipico):

  • Nomi e date: Nome completo del vescovo, data di nascita, morte e di inizio/fine episcopato.
  • Insegne vescovili: Mitria, pastorale, croce pettorale, stemma vescovile.
  • Epitaffi (testi): In latino o italiano, lodando la loro santità, dedizione alla diocesi, opere di carità, restauri, etc.
  • Dediche: “D.O.M.” (Deo Optimo Maximo), “In Memoriam”, “Episcopus Bergomensis”.

Finalmente, in un freddo pomeriggio di gennaio 2026, parto in spedizione e ritrovo immediatamente la lapide posta in facciata della stalla diroccata.

Sopra la porta e’ riportata una scritta:” M 1872 A”……Mazzucotelli 1872 Antonio.

La lapide riporta queste scritte:” MAZZUCOTELLI ANTONIO POSE LA MEMORIA LI 1893″ sulla pietra superiore.

Inferiormente:” A RICORDO DEL PASSAGGIO CHE QUI FECE IL M. SIG. GUINDANI CAMILLO CON IL SUO CLERO PASTORAle IL 26 LUGLIO 1882 ALLE H 9 p. AJUTATO DA MAZZli GIOVni”

Si intuisce che Antonio (n1850-m1934), il figlio di Giovanni (n 1808-m1885), 11 anni dopo l’avvernimento, vuole lasciare il ricordo inciso nella pietra dell’aiuto di suo padre dato al vescovo.

Sulla lapide sono stati incisi i simboli vescovili della mitra e del pastorale all’interno dello stemma del vescovo. Probabilmente il simbolo era stato trascritto su una pergamena/foglio lasciato a Giovanni come ringraziamento/preghiera per l’aiuto e ospitalità di quel mercoledi …dopo anni Antonio poteva aver copiato sulla pietra l’intestazione vescovile.

Il vescovo e’ Guindani Gaetano (inciso Camillo, il secondo nome), in carica a Bergamo dal 1879 al 1904 data della sua morte.

Nato a Cremona il 20 settembre 1834, viene nominato vescovo nel 1872, prima di Bergamo fu vescovo di Borgo San Donnino in provincia di Parma.