
Nei registri Comunali dal 1866 in poi si possono trovare dei cognomi “anomali” per la consuetudine di Locatello.
Sia nel registro dei decessi che dei matrimoni sono indicati come figli di ignoti e provenienti dall’ Ospedale di Bergamo.
Sono i cosiddetti Esposti o Espositi, bambini che alla nascita non sono stati riconosciuti dai genitori o sono stati portati in ospedale per affidarli (Esporli, da qui il nome) alle cure di altre famiglie.
L’evoluzione storica di questa usanza a Bergamo si articola in diverse fasi:
- Epoca pre-unitaria: I cognomi venivano spesso scelti dal personale dell’ospizio o dell’orfanotrofio. Spesso si trattava di cognomi di fantasia o legati alla carità (es. Pia, Carità), oppure cognomi che in seguito sarebbero diventati comunissimi nel bergamasco (come Rota e Locatelli, scelti proprio per i trovatelli).
- Dal 1865 al 1967: Con l’entrata in vigore del Regio Decreto del 1865 (Ordinamento dello stato civile), fu stabilito che l’ufficiale di stato civile dovesse imporre un nome e un cognome ai neonati da genitori ignoti. A Bergamo questa prassi burocratica di “inventare” un cognome continuò nei decenni successivi all’interno del brefotrofio provinciale.
- La svolta (1967): Il brefotrofio dell’Ospedale Maggiore di Bergamo cessò l’attività alla fine degli anni Sessanta, ponendo fine all’usanza di assegnare cognomi “di serie” a chi non veniva riconosciuto alla nascita.
Ancora oggi, grazie ad un ufficio della Provincia di Bergamo, si possono recuperare le informazioni dei neonati: nome e cognome imposto dall’ospedale, abbigliamento e oggetti ritrovati nella culla o nei cestini dove erano riposti, se si e’ fortunati anche indicazioni su chi li ha trasportati e per conto di chi (madre, parroco,…).
La domanda e’ cosa spingeva una persona di Locatello ad affrontare un viaggio così lungo per prelevare un bambino Esposto? L’ipotesi principale, visto il gran numero ritrovato, e’ che in paese probabilmente abitava qualcuno che lavorava in ospedale e si faceva portavoce di famiglie che desideravano un figlio, magari per compensare la morte precoce del proprio ed approfittarne per l’allattamento.
Gli anni con ritrovamenti vanno dal 1836 al 1914, il periodo più intenso fu’ dal 1871 al 1898.
Molti di questi infanti non superarono l’anno di età per l’alta mortalità di quei tempi, in statistica più elevata rispetto ai locali, forse anche per il denutrimento pre abbandono ed esposizione meteorologica nei trasporti per e da l’ospedale.
Dalla ricerca ne segue un elenco dettagliato con anno di nascita in ospedale e anno di decesso a Locatello.
Nell’elenco possiamo ritrovare i capostipiti di alcune famiglie presenti ancora oggi come BENNATO e INDALIZIO.
In neretto gli infanti morti precocemente.
In arancione i nominativi richiesti in archivio Provinciale, per saperne di piu’ visionare schede nei rispetti articoli delle famiglie.
L’ordine non e’ alfabetico ma per ordine di ritrovamento temporale dell’atto comunale.
INDALIZIO Abbondio 1842-1928
BENNATO Dionisio 1843-1898
ABRUZZI Bernardo 1836-1915
LUMBRICI Emilio 1842-1904
BALLI Maria 1865-66
DEROCATI Marziano 1839-70
SACCHI Maria 1867-67
STAMPATI Fortunata 1834-1870
LOBBIATI Pio 1871-71
RIVALI Elisabetta 1847-1920
MORASCA Giuseppe 1873-73
PIANTANIDA Elisabetta 1873-74
MANILI Erasmo 1843-79
DILEGNATI Luigia 1879-80
SCOLA Geremia 1832-1880
ALBERINI Giulio 1832-1881
ESPOSITA Annunciata 1821-1881
GRILETTI Lucia 1861-1881
MARNETTI Maria 1882-82
LAURETTI Lucia 1882-82
GRITTI Luigi 1820-1886
RASONI Romolo 1887-87
MARI Rachele Emilia 1888-88
MINALI Carlo Esposito 1889-90
VIRGULTI Giuseppe 1895-95
GIACOSIO Giuseppa 1896-96
FRUMENZO Giovanni Giacomo 1897-98
ARPAPENTI Luigia Silvestra 1899-99
MATUCCI Alessandro 1898-1902
ELISI Ernesto 1906-07
SINEDRI Iole 1914-14
ALBINI Carolina 1848-1922
LESBINI Prudenza 1841-1925
GILARDI Laura 1852-1926
FORMATI Santo 1864-1927
FILASTRI Giuseppina 1860-1933
CALAMATA Clelia 1869-1941
Per maggiori informazioni contattare la Provincia di Bergamo all’indirizzo: segreteria.protocollo@provincia.bergamo.it
Inviando i moduli (qui sotto) e copia della carta d’identita’, vi invieranno il fascicolo del ritrovamento negli archivi con relativa copia ufficiale della trascrizione.



Esempio di scritto dell’ospedale di Bergamo con numero progressivo annuale, 1507, cognome e nome imposto, descrizione del ritrovamento, persona e data di affidamento.
Foto sotto:”La guardia alla ruota dei trovatelli”, quadro di Gioacchino Toma del 1877.


Ruota degli esposti Medina (Malta)